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Quando è presente e come valutare il rischio da correnti di contatto?

Le correnti di contatto costituiscono uno dei meccanismi di accoppiamento indiretto tra CEM e soggetti esposti.

Possono manifestarsi quando una persona entra in contatto con un oggetto, quale una struttura metallica, a diverso potenziale elettrico (cioè quando il corpo o l’oggetto sono caricati da un campo elettromagnetico).  L’intensità e la distribuzione spaziale di queste correnti dipende dalla frequenza, dalle dimensioni dell’oggetto, dalla taglia della persona e dall’area di contatto.

Con l'adozione di semplici misure organizzative, quali la rimozione di oggetti conduttori inutili, soprattutto quelli di grandi dimensioni, in prossimità della sorgente e nell’area ove si riscontrano livelli di campo superiori ai  VA, si potrà ragionevolmente escludere la presenza di correnti di contatto di rilievo protezionistico. 

Al fine di prevenire il rischio da correnti di contatto è indispensabile pertanto formare il personale sulla necessità di evitare l’introduzione di oggetti metallici in prossimità della sorgente CEM ovvero nell’area ad accesso regolamentato (zona 2), o qualora necessario, di indicare nell'ambito della valutazione del rischio le misure specifiche da adottare.  

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