POSIZIONE: PAF > FAQ
 
 
logo regione toscana
Regione Toscana
Diritti Valori Innovazione Sostenibilità
collegamento sito usl 7 siena Servizio Sanitario
della
Toscana
Mostra tutte le FAQ

Come valutare l’incertezza di misura dell’esposizione a CEM?

L’incertezza di misura, in qualsiasi tipologia di misurazione, deriva da una combinazione di fattori, tra cui l’errore sistematico relativo alle caratteristiche dello strumento di misurazione e l’errore casuale che può derivare dal modo in cui la misurazione stessa viene effettuata, e dipende in genere dalla variabilità spaziale e temporale delle misure,  dalle caratteristiche di emissione della sorgente, da fattori geometrici e ambientali che condizionano la misura etc. È importante che colui che effettua le misure identifichi le potenziali fonti di errore, e quantifichi  l’incertezza massima associata a ciascuna fonte. In generale le stime quantitative dell’incertezza si effettuano in due modi.  Possono essere derivate da
 una valutazione statistica di letture ripetute (valutazione di tipo A), oppure possono essere stimate usando una varietà di altre informazioni come l’esperienza passata, specifiche del fabbricante della sorgente in esame, informazioni pubblicate, calcoli etc. (valutazione di tipo B).

L’incertezza strumentale (errore sistematico) si desume dal certificato 
di taratura dello strumento e dalle specifiche fornite dal costruttore.

Lincertezza  totale di misura si ottiene calcolando la radice quadrata della somma dei quadrati delle singole incertezze.

Una volta identificate tutte le singole fonti di errore e quantificate le incertezze che ne derivano si può calcolare l’effetto cumulativo seguendo le regole prestabilite che governano la «propagazione dell’incertezza». Ciò consente di stimare l’incertezza complessiva associata a una misura che può essere espressa come «intervallo di fiducia». La percentuale di fiducia associata all’intervallo di fiducia si ottiene applicando un fattore di copertura k correlato a una curva di probabilità a campana. Un k uguale a 1 corrisponde a una fiducia del 68 %, un k = 2 al 95 %, un k = 3 al 99,7 %.  Il prodotto tra il fattore k prescelto è l’incertezza di misura è denominato incertezza estesa.

In genere in igiene industriale la buona prassi metrologica indica  che  l’incertezza estesa sia  sommata al valore misurato ai fini della comparazione del risultato finale di misura  con i limiti del caso, come ad esempio avviene nella misura dell’esposizione occupazionale a rumore, dove la norma UNI 9432 indica di sommare  al valor medio misurato l’incertezza estesa -calcolata con intervallo di confidenza del 95%;  in tal modo  è possibile  assumere le azioni di prevenzione e protezione sul valore così calcolato, avendo solo il 5% di probabilità di esposizioni superiori al risultato ottenuto nell’ambito della valutazione.

 

 

Mostra tutte le FAQ
LOADING TIME: 0.003 s.