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Radiazioni Ottiche Artificiali: guida all'uso della banca dati

 


La Banca Dati RADIAZIONI OTTICHE ARTIFICIALI è sviluppata con i seguenti obiettivi:

a)  garantire un’agevole reperibilità dei valori di esposizione a RADIAZIONI OTTICHE prodotte dai  macchinari/apparati/sorgenti comunemente utilizzati in ambito industriale, sanitario e di ricerca al fine di favorire il più possibile l’attuazione  di appropriati interventi di riduzione del rischio e protezione dei lavoratori, già in sede di valutazione del rischio, senza dover  necessariamente ricorrere a misure onerose e talvolta  complesse.

b) consentire ai datori di lavoro ed ai loro consulenti di  individuare i macchinari/sorgenti che riducano al minimo il rischio di esposizione a radiazioni ottiche, in fase di acquisto ed aggiornamento del parco  macchine.

DATI CONTENUTI NELLA BANCA DATI ESPOSIZIONE

Per ciascun macchinario o apparato presente nel PAF vengono fornite due tipologie di dati:

  • Dati anagrafici del macchinario, utili ai fini della corretta identificazione del macchinario /apparato.
  • Dati specifici delle sorgenti/lampade in esso contenute

Si fornisce un esempio di dati anagrafici riportati  nel portale  nel caso di un apparato riscaldatore ad Infrarossi

  • Marca Apparato: XXXX
  • Modello Apparato: XXXXX
  • Foto Apparato
  • TIPOLOGIA:
  • Sistemi di riscaldamento a infrarossi
  • Potenza: 1500 Kw
  • Norma di riferimento (ai fini della certificazione delle emissioni ROA): Nel caso in esame CEI EN 62471
  • Classificazione ai sensi della norma CEI-EN 62471 / CEI-EN 60825-1:
    • Disponibile/ Non Disponibile (il dato – se disponibile - è ricavato dal libretto di istruzioni ed è fornito dal produttore)
  • Categoria di cui alla norma UNI-EN12198-1 (0,1,2): Anche tale dato deve essere desunto dal libretto di istruzioni, e fornito  dal produttore,  qualora l’apparato rientri nella direttiva macchine: nel caso in esame: non applicabile

Viene quindi caratterizzata la sorgente specifica di ROA installata all’interno del macchinario, a cui fanno riferimento le misurazioni riportate nel portale. Va in proposito rilevato che nel caso delle ROA può accadere che una stessa apparecchiatura/macchinario possa avere installate al suo interno, nelle condizioni operative di impiego, differenti lampade.

Il PAF è predisposto per  riportare con esattezza sia le caratteristiche sia del macchinario valutato che delle sorgenti in esso installate  all’atto della valutazione.

ANAGRAFICA SORGENTE (esempio: riscaldatore ad Infrarossi)

Tipologia: lampada a incandescenza

  • Emissione: Continua
  • n° corpi illuminanti: 1
  • Marca Costruttore Sorgente: XXX
  • Modello Sorgente: XXX
  • Classificazione ai sensi della norma CEI-EN 62471 / CEI-EN 60825-1: (0-3)
  • Foto sorgente

 

RISULTATI MISURE ROA

Vengono forniti i seguenti risultati specifici inerenti l’insieme Macchinario/sorgente misurato:

  • Emissioni  spettrali rilevanti: Esempio per riscaldatore ad IR: IRA-IRB-Luce Blu
  • Distanza di Sicurezza: Viene fornita la distanza di sicurezza a partire dalla quale l’esposizione a ROA emesse dal macchinario non risulta essere nociva: esempio: 240 cm
  • Misure di Tutela da mettere in atto per il caso specifico. Esse si dividono in:
    • Delimitazione  area di sicurezza
    • Modalità comportamentali. Esempio: Evitare di avere la sorgente nel campo visivo in postazioni a  distanze dalla sorgente inferiori della distanza di sicurezza
    • Modalità e criteri di uso dei  DPI

 

Vengono quindi riportati i risultati analitici delle misure di irradianza/radianza effettuate a differenti distanze e/o condizioni di impiego dell’apparato in termini di :

  • Distanza dalla sorgente
  • Massimo tempo consentito per soggetto non protetto per esposizione  di occhi/cute. Tale tempo è determinato con il criterio di evitare il  superamento dei valori limite di esposizione, tenendo conto del livello di esposizione misurato nella specifica  posizione.

 

MODALITA’ DI CORRETTO UTILIZZO DEI DATI CONTENUTI NELLA BANCA DATI

I dati di esposizione  riportati  nella Banca Dati possono essere usati ai fini della valutazione del rischio solo per apparati integri, e quando  le specifiche tecniche dell’insieme macchinario - sorgente presente sul posto di lavoro coincidono con  quelle riportate nel PAF – Banca dati esposizione per lo specifico insieme macchinario/sorgenti.

 

 

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