POSIZIONE: PAF > FAQ
 
 
logo regione toscana
Regione Toscana
Diritti Valori Innovazione Sostenibilità
collegamento sito usl 7 siena Servizio Sanitario
della
Toscana
Mostra tutte le FAQ

Quali informazioni deve chiedere il datore di lavoro in fase di acquisto di nuovi macchinari – attrezzature che emettono CEM (E.4)?

Al fine di attendere alla disposizioni contenute agli artt. 28, 71 e 209 del D.lgs. n. 81/2008, il DATORE DI LAVORO dovrà richiedere all’atto dell’acquisto di nuovi macchinari/attrezzature specifiche informazioni in merito alle emissioni di campi elettromagnetici e alla prevenzione dei rischi associati.

A tal fine in fase di acquisto è necessario richiedere in primo luogo le informazioni inerenti i rischi di esposizione a CEM riportate nel manuale di istruzioni ed uso del macchinario, considerato che l’obbligo per i costruttori o loro mandatari di fornire tale informazioni rientra tra i Requisiti Essenziali di Sicurezza di cui alla Direttiva Macchine, Direttiva Elettromedicali, Direttiva Bassa Tensione (vedi FAQ E.2).

Premesso quanto sopra, in fase di acquisto andrebbero richieste le informazioni di seguito indicate:

-    le controindicazioni/limitazioni all'uso ed alla permanenza in prossimità del dispositivo per i soggetti portatori di dispositivi impiantabili attivi e/o passivi, nonché per le donne in stato di gravidanza;

-    le informazioni utili per permettere un uso sicuro dell’apparato, ed in particolare:

 Le distanze a cui devono tenersi i Lavoratori dalle varie parti dell’apparato, cavi e generatore inclusi, al fine di ridurre l’esposizione ai CEM e che la stessa non superi i VALORI LIMITE DI ESPOSIZIONE (VLE nel seguito) e/o i VALORI DI AZIONE (VA nel seguito) riportati nell'allegato XXXVI del D.lgs. 81/08.

 Le misure di protezione da adottare quando si presuma che anche uno solo dei VA/VLE possa essere superato durante l'uso conforme del dispositivo (es: segnaletica/cartellonistica da apporre alle porte di accesso ai luoghi di impiego del macchinario; tempi massimi di permanenza etc.);

 Le procedure da adottare per minimizzare l’esposizione ai CEM da parte dell'utilizzatore e i modi per evitare le manipolazioni scorrette ed eliminare i rischi espositivi connessi con l'installazione;

 Le distanze dalle varie parti del macchinario (cavi e generatore inclusi) dove sono rispettati i livelli di riferimento per esposizione a CEM per la “popolazione generale” di cui alla RACCOMANDAZIONE DEL CONSIGLIO della Comunità Europea del 12 luglio 1999 n. 519 “relativa alla limitazione dell'esposizione della popolazione ai campi elettromagnetici da 0 Hz a 300 GHz (1999/519/CE);

Nel caso in cui queste informazioni non siano presenti nel manuale di istruzioni ed uso del macchinario, le stesse possono essere fornite con documento integrativo sottoscritto dal produttore dell’apparato.

Qualora l’apparecchiatura - utilizzata conformemente alla sua destinazione d'uso - possa comportare esposizioni superiori ai valori “pertinenti” della raccomandazione 1999/519/CE in relazione al “valore di riferimento” oppure al “valore limite di base”, sarebbe auspicabile che l'eventuale emissione di campi elettromagnetici fosse riportata anche in forma grafica, in quanto più intuitiva da comprendersi.

A tal fine è possibile prendere come  riferimento la seguente illustrazione, tratta dalla “Guida Non Vincolante di Buone Prassi dell’UE per l’attuazione della Direttiva 2013/35/UE Vol. 1”, nella quale sono raffigurati i “piani di delimitazione”, utili agli utilizzatori anche per garantire che l’effetto cumulativo prodotto dalla collocazione di diverse apparecchiature nel luogo di lavoro non provochi il superamento dei VA (LA nell'illustrazione 1) e dei valori riferimento per la popolazione generale (LR nell'illustrazione 1).

Una volta acquisite tali informazioni il datore di lavoro sarà in grado di:

a)     orientare correttamente la scelta verso quelle apparecchiature che producano il minore rischio di esposizione a CEM, a parità di prestazioni offerte;

b)     evitare l’acquisto di apparati che non forniscano le informazioni sul rischio CEM conformemente a quanto richiesto dalle pertinenti norme di prodotto, e pertanto non conformi ai requisiti previsti dalla marcatura “CE”;

c)     predisporre la collocazione ottimale e le appropriate misure di prevenzione in fase di installazione del macchinario/attrezzatura nel luogo di lavoro.

 

 

Mostra tutte le FAQ
LOADING TIME: 0.002 s.