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A.3. Quali sono gli effetti sulla salute e sulla sicurezza che si vogliono prevenire?

Gli effetti sulla salute e sulla sicurezza direttamente dovuti all’esposizione ad atmosfere iperbariche sono:

  1. Tossicità dell’ossigeno (O2): interviene a causa della respirazione di una pO2 elevata per lunghi periodi; esistono tabelle di pO2/durata per valutare la possibile tossicità dell’ossigeno (vedasi NOAA Diving Manual, ad esempio). Il danno si presenta a livello polmonare o neurologico; quest’ultima si presenta esclusivamente in ambiente iperbarico. L’esito è un incidente fatale.
  2. Narcosi da aumento di pressione del gas respirato. Il danno è di tipo neurologico. L’esito può essere fatale.
  3. Pneumotorace traumatico dovuto a rapida variazione della pressione. Il danno è a carico dei polmoni, del cuore e del peritoneo. L’esito può essere fatale.
  4. Sovradistensione gastro-intestinale: interviene per rapida variazione della pressione dei gas intestinali. Non è di solito causa di incidenti fatali.
  5. Barotrauma (orecchio, maschera, seni ossei, denti): è dovuto a rapida variazione della pressione a carico delle cavità aeree. Non è di solito causa di incidenti fatali.
  6. Embolia gassosa arteriosa (EGA) è dovuta a rapida variazione della pressione a livello polmonare. con rottura della membrana alveolo capillare, danno cardiovascolare e neurologico. L’esito può essere fatale.
  7. Patologia da decompressione (PDD): è dovuto alla variazione della pressione parziale del gas inerte ed interviene per errori nella decompressione oppure per causa immeritata (ad es. shunt destro sinistro). L’esito può essere fatale.
  8. Osteonecrosi disbarica: è dovuta alla variazione della pressione parziale del gas inerte nell’osso. Si differenzia dalla osteonecrosi avascolare asettica per l’evoluzione graduale e ritardata nel tempo. L’esito può essere invalidante (protesizzazione) ma non fatale.
  9. Sindrome nervosa da alta pressione. È dovuta alla variazione della pO2 del gas inerte, in particolare dell’elio ed è direttamente correlata con la velocità di compressione. Abitualmente a pressioni assolute superiori a 13 ATA. Il danno è neurologico e psichiatrico. L’esito può essere fatale.

Altri effetti, non dovuti direttamente alla variazione di pressione, ma la cui concomitanza in ambiente iperbarico può aumentarne la pericolosità, sono:

  1. Sindrome da sommersione (annegamento).
  2. Ipossia: interviene a seguito di ridotta pressione parziale (pO2 < 0,16 bar) dell’ossigeno nella miscela respiratoria. Induce una perdita di coscienza che può condurre ad eventi fatali.
  3. Avvelenamento da CO: interviene per la presenza del monossido di carbonio nella miscela. Il danno è a livello cardiocircolatorio e del sistema nervoso e può condurre ad incidente fatale.
  4. Ipercapnia (CO2): interviene per una pCO2 eccessiva nella miscela respiratoria. Provoca stanchezza, cefalea ed altri sintomi neurologici e otorinolaringoiatrici (ORL) e può condurre ad incidente fatale.

 

Un glossario per le FAQ relative alle atmosfere iperbariche è disponibile qui.

 

 

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