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B.3 Come si stima l'incertezza di misura?

In merito all’incertezza di misura occorre fare riferimento alla norma tecnica ENV13005 ’Guide to the expression of uncertainty in measurement’. Le principali fonti di incertezza sono:

  • l’incertezza della catena strumentale, funzione:
  1. dell’incertezza di taratura

  2. della ripetibilità della misura,

  3. della bontà della risposta angolare della sonda, che per misure di irradianza deve seguire la legge del coseno e per misure di radianza deve essere compatibile con l’angolo di vista corretto e, nel caso di misure radiometriche, dalla bontà della risposta spettrale, che deve approssimare lo spettro d’azione voluto per la misura di grandezze efficaci e deve essere piatta per misure di grandezze fisiche

  • l’incertezza nella stima del tempo di esposizione
  • l’incertezza nella stima della dimensione della sorgente. Inoltre la misura deve essere condotta cautelativamente nel caso peggiore in cui l’esposizione è massima (intensità massima della sorgente, minima distanza dell’operatore, ecc.), in quanto condizioni di misura diverse possono causare una sottostima dell’esposizione. Tale sottostima deve essere eventualmente inserita nell’incertezza. Dal momento che nella pratica non è semplice individuare la condizione peggiore soprattutto nel caso di sorgenti con intensità variabile, si possono effettuare misure ripetute di esposizione e considerare, nel confronto con i limiti, il caso peggiore.

Ai sensi della norma EN 14255, nel confronto con il limite va tenuta in considerazione l’incertezza della misura. Se l’intervallo di variabilità del dato misurato comprende il valore limite, occorre ripetere la misura con un’incertezza inferiore ottenibile utilizzando una catena strumentale più accurata e migliorando la valutazione delle variabili sopra indicate. Nel caso in cui rimanga il dubbio del superamento, è opportuno mettere in atto le opportune misure di precauzione volte a ridurre l’esposizione.


Si evidenzia infine che nelle norme tecniche EN 14255 è richiesto che, per il confronto con i limiti di esposizione, la misura dei livelli di esposizione abbia un’incertezza estesa (con livello di confidenza del 95%) non superiore al 30%.


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