L'art. 216 del D.lgs. 81/08 prevede che la metodologia seguita nella valutazione, nella misurazione e/o nel calcolo rispetta le norme della Commissione elettrotecnica internazionale (IEC), per quanto riguarda le radiazioni laser, le raccomandazioni della Commissione internazionale per l’illuminazione (CIE) e del Comitato europeo di normazione (CEN) per quanto riguarda le radiazioni incoerenti. Rimanda inoltre alle buone prassi individuate o emanate dalla Commissione consultiva permanente per la prevenzione degli infortuni e per l’igiene del lavoro o, in subordine, alle linee guida nazionali o internazionali scientificamente fondate. In tutti i casi di esposizione, è prescritto dall'art. 216 che la valutazione tiene conto dei dati indicati dai fabbricanti delle attrezzature, se contemplate da pertinenti direttive comunitarie di prodotto.
Pertanto ai sensi dell'art. 216 del D.lgs. 81/08 una fonte di informazione imprescindibile per valutare il rischio ROA è il manuale d’uso e manutenzione della sorgente/apparato. E' da tenere presente che sia i macchinari che rientrano nel campo di applicazione della direttiva macchine (Direttiva Europea 2006/42/CE, recepita dal D.Lgs. 27 gennaio 2010, n. 17), che gli elettromedicali (Direttiva Europea 2007/47/CE, recepita dal D.Lgs. 25.01.2010, n.37), che le lampade e gli altri apparati che rientrano nella Direttiva Bassa Tensione per poter essere conformi al marchio CE devono essere forniti di un manuale contenente tutte le informazioni necessarie per un utilizzo sicuro in relazione alle radiazioni emesse (vedi FAQ E.2) Le informazioni presenti sui manuali d’uso e manutenzione devono essere forniti in conformità alle normative di prodotto applicabili. Qualora queste non siano disponibili le informazioni saranno fornite secondo criteri individuati dal costruttore.
Si ricorda che per quanto riguarda i sistemi LASER lo stesso art. 216 prevede al punto l) che ai fini della valutazione del rischio si presti particolare attenzione ad “una classificazione dei laser stabilita conformemente alla pertinente Norma IEC e, in relazione a tutte le sorgenti artificiali che possono arrecare danni simili a quelli di un laser della classe 3B o 4, tutte le classificazioni analoghe. (FAQC.3)
Ciò in quanto - nel caso delle sorgenti LASER - la norma EN IEC 60825-1 richiede al fabbricante di classificare il laser e di indicare le avvertenze di sicurezza ed i dati di emissione (potenza, diametro del fascio, DNRO, etc.) utili ai fini di una corretta valutazione del rischio. L’assenza della classificazione del Laser e/o delle informazioni essenziali di sicurezza che il costruttore è tenuto a fornire ai sensi della norma di prodotto si configurano come una non conformità alle disposizioni di cui al Titolo III del D.Lgs. 81/08.
Le norme che disciplinano specifiche sorgenti e le modalità di corretto impiego in relazione alla valutazione del rischio sono discusse alla FAQ C.3 per quanto riguarda gli apparati LASER ed alle FAQ C.7-C.12 per alte tipologie di sorgenti ROA non coerenti.
La valutazione del rischio può essere effettuata facendo riferimento alla sezione ROA del Portale Agenti Fisici , che è oggetto di continuo aggiornamento, ed in particolare:
Si raccomanda di consultare la sezione ROA del Portale Agenti Fisici anche se la valutazione del rischio viene effettuata utilizzando differenti fonti (es. misure ) al fine di valutare se e in che misura i risultati ottenuti e le conseguenti misure di tutela individuate a seguito della valutazione effettuata siano coerenti con quanto previsto per un'analoga sorgente contenuta nel Portale Agenti Fisici.
A livello europeo un autorevole riferimento da utilizzare per la valutazione del rischio è la Guida non vincolante alla buona prassi nell’attuazione della direttiva 2006/25/CE «Radiazioni ottiche artificiali» in cui sono esplicitate e commentate in modo articolato le disposizioni della Direttiva 2006/25/CE oltre alla discussione di specifiche condizioni espositive. E’ possibile scaricare le guide pratiche dal portale degli agenti fisici alla sessione ROA-documentazione.
Utili riferimenti per la conduzione della valutazione del rischio da ROA non coerenti sono presenti nell’allegato A delle norme UNI EN 14255-1 e UNI EN 14255-2
