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D.7.2 In quali casi e con quali modalità  deve essere effettuata la delimitazione delle aree di lavoro in cui sono presenti sorgenti LASER?

Ai sensi dell'art. 217 comma 2  luoghi di lavoro in cui i lavoratori potrebbero essere esposti a livelli di radiazioni ottiche che superino i valori limite di esposizione devono essere indicati con un’apposita segnaletica. Dette aree sono inoltre identificate e l’accesso alle stesse è limitato, laddove ciò sia tecnicamente possibile.  E’ pertanto obbligatorio la segnalazione e delimitazione  della ZLC (Zona Laser Controllata)  ove possono riscontrarsi valori espositvi superiori ai VLE. Nel caso di radiazione laser la segnaletica di identificazione della presenza di Zona Laser Controllata (ZLC) si trova nella norma CEI EN 60825-1 in cui si richiede che agli accessi delle aree che contengono apparecchi laser siano affissi segnali di avvertimento indicanti la presenza di un laser e la classe di appartenenza. Il Rapporto Tecnico CEI 76-11 prevede l’impiego di uno specifico segnale di avvertimento per il rischio LASER, l’indicazione della tipologia di emissione (visibile, invisibile), la classe di rischio della sorgente secondo la norma tecnica IEC 60825-1, le restrizioni di accesso e le precauzioni da adottarsi in caso si entri nella zona a rischio.  In figura 7.2.2_1 un esempio di segnaletica nel caso di presenza di Laser in classe 4 con emissione di radiazione sia visibile che non visibile

Fig. 7.2. esempio di segnaletica nel caso di presenza di Laser in classe 4 con emissione di radiazione sia visibile che non visibile

Nel caso in cui all’interno dell’area sia necessario l’utilizzo di DPI, quali ad esempio occhiali o maschere facciali, all’ingresso deve essere esposto l’apposito segnale di prescrizione. (vedi FAQ D.7.1.)

Se in un’area di lavoro sono presenti una o più sorgenti LASER, l’area può essere suddivisa in “Zone” come di seguito indicato:

  • Zona LASER Controllata (ZLC) = zona dove la presenza e l’attività delle persone al suo interno sono regolate da apposite procedure di controllo al fine della protezione dai rischi da radiazione LASER;
  • Zona Nominale di Rischio Oculare (ZNRO) = zona all’interno della quale l’irradianza o l’esposizione energetica del fascio supera l’esposizione massima permessa (EMP) per la cornea; essa include la possibilità di errato puntamento accidentale del fascio LASER. Se la ZNRO comprende la possibilità di visione assistita otticamente, viene detta “ZNRO estesa”.

La ZNRO è inclusa all’interno della ZLC. La sua dimensione è almeno pari alla DNRO.(FAQ C.2.2)

Se l’area è delimitata da pareti fisiche di qualsiasi natura che risultano essere una barriera per la radiazione LASER accidentalmente incidente, la ZLC può coincidere con la superficie individuata da tali pareti. Diversamente deve essere definito e indicato un accesso regolamentato all’interno della ZLC e della ZNRO.

Le aree a rischio possono essere delimitate anche da schermature (pannelli, tendaggi, etc.) con idonee caratteristiche. Utili riferimenti sono contenuti nella norma CEI EN 60825-4 e nella norma UNI EN 12254. In tali casi è sempre necessario adottare la segnaletica pertinente, ivi compresa quella di prescrizione per i DPI necessari ai lavoratori che devono svolgere le loro mansioni a distanze inferiori a quella in cui i VLE non sono superati (DNRO = Distanza Nominale di Rischio Oculare FAQ C.3).

 

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