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C.3 Quali sono le condizioni nelle quali la valutazione del rischio puo' concludersi con la "giustificazione"?

Si definisce situazione “giustificabile” (art.181 comma 3 D.Lgs. 81/2008) la condizione prevista dalla normativa generale sugli agenti fisici secondo cui il datore di lavoro può concludere il processo di valutazione del rischio anche in una fase preliminare qualora si riscontri l’assenza di rischio, o una sua palese trascurabilità, considerando anche i soggetti particolarmente sensibili al rischio.

Alla luce di tale definizione, per poter definire giustificabile un’esposizione lavorativa ad un ambiente termico è necessario verificare, oltre alla palese assenza di criticità associate all’ambiente termico nel corso della valutazione preliminare (vedi Tab. C.2.1) anche:

  1. che le condizioni di assenza di rischio (vedi FAQ C.2) riscontrate all’atto della valutazione preliminare permangano presumibilmente tali nel corso del tempo, fino all’espletamento della nuova valutazione del rischio, che di norma per il microclima avviene ogni quattro anni, se non intervengono mutamenti significativi nell’attività;

  2. che non sia necessario ai fini del mantenimento delle condizioni di “basso rischio” riscontrate predisporre e mettere in atto specifiche misure di controllo e gestione del rischio (es. procedure di manutenzione, acquisto/sostituzione attrezzature, tutela soggetti sensibili etc.).

Qualora non si verifichino tali presupposti la valutazione preliminare del rischio microclima non potrà concludersi con la “giustificazione” del rischio, ma dovrà individuare uno specifico programma di misure di controllo dello stesso (vedi FAQ D.2), da formalizzare nel rapporto di valutazione del rischio (es. procedure di acquisto, manutenzione, sostituzione, collaudo dei sistemi di condizionamento; misure di tutela da attivare in caso di rottura impianti; misure di tutela in caso di ondate di calore etc.).

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