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FAQ

Le FAQ contenute in questa sezione consentono un’ agevole consultazione per parole chiave del documento: Decreto Legislativo 81/2008 Titolo VIII, Capo IV e s.m.i. sulla prevenzione e protezione dai rischi di esposizione a campi elettromagnetici: Indicazioni operative, elaborato dal Gruppo Tematico Agenti Fisici del Coordinamento Tecnico per la sicurezza nei luoghi di lavoro delle Regioni e delle Province autonome in collaborazione con INAIL ed ISS , approvato in data 20/06/2019 dall'Area Prevenzione e Sanità Pubblica della Commissione Salute. Alla fine di ogni quesito è riportato tra parentesi il riferimento al numero della FAQ specifica riportata nelle linee di indirizzo. Il documento PDF scaricabile on line dal sito alla sezione normativa link
In questa sezione sono altresì presenti alcune FAQ che non sono contenute nel sopracitato documento e che fanno riferimento a quesiti specifici pervenuti al PAF. In questo caso alla fine del quesito è riportata tra parentesi la sigla (PAF).

Cerca nelle FAQ

 

Filtra per TAG

 

1)

Quali sono i soggetti particolarmente sensibili al rischio/esposti a rischi particolari (A.2)?

2)

Quali sono gli effetti sulla salute e sulla sicurezza che si vogliono prevenire (A.1)?


3)

In quali casi sussiste l'obbligo di effettuare comunicazioni all'Organo di Vigilanza territorialmente competente in caso di superamento dei VA inferiori o dei VLE relativi agli effetti sensoriali (E.1)?

4)

E’ possibile verificare la sussistenza di controindicazioni specifiche all’esposizione da parte del RSPP/Datore Lavoro senza ricorrere al Medico Competente (A.4)?

5)

In quali casi attivare la sorveglianza sanitaria (A.9)?

6)

Quali sono i contenuti della informazione / formazione (D.3.2)?

7)

Come si tiene conto della variabilità spaziale dell'intensità del campo? In quante e quali posizioni deve essere verificato il rispetto dei Valori di Azione (B.3)?

8)

Con quali valori è necessario confrontarsi ai fini della valutazione del rischio?(PAF)

9)

Come comportarsi all’esito della valutazione (D.5)?

10)

Nel caso delle saldatrici ad arco la presenza di rischio da esposizione a CEM va sempre segnalato, anche in assenza di soggetti particolarmente sensibili? (PAF)

11)

Quando e come valutare il rischio da correnti di contatto (B.7)?

12)

Con quali valori di azione confrontarsi nel caso di esposizione localizzata agli arti?(PAF)

13)

Quali misure di tutela specifiche possono essere applicate per la donna in gravidanza esposta per motivi professionali e per altri soggetti particolarmente sensibili, esclusi i portatori di dispositivi medici (A.5) ?

14)

Esistono DPI per i CEM (D.7)?

15)

Quali misure di tutela è necessario attuare se si rispettano i valori di azione?(PAF)

17)

Come e quando effettuare la zonizzazione con l’uso della segnaletica (D.17)?

18)

Come si tiene conto della variabilità temporale dell'intensità di campo? Quale deve essere la durata delle misure ai fini del confronto con i Valori di Azione? (B.4)

19)

Quali requisiti deve avere la strumentazione per la misura dei CEM (B.1)?

20)

Con quale periodicità va tarata la strumentazione di misura dei CEM (B.2)?

21)

Cosa si intende per “personale qualificato” e quali requisiti deve avere ai fini della valutazione del rischio CEM (D.1)?

22)

Come si valuta il rischio per portatori di protesi, altri dispositivi medici impiantati passivi, inclusi metallici es. schegge, piercing etc.? (A.6)

23)

Come si valuta il rischio per portatori di pacemaker ed altri dispositivi medici impiantati attivi (DMIA) (A.7)?

24)

Come si valuta il rischio per lavoratori con dispositivi medici portati sul corpo (A.8)?

25)

Che cosa sono gli indici di esposizione e perché sono forniti spesso come valori percentuali (B.6)?

26)

Come si stima l'incertezza di misura (B9)?

27)

Come deve essere gestito il rischio derivante da “campi elettromagnetici” nell’ambito della valutazione dei rischi all’interno dei cantieri (POS e PSC) e dei rischi interferenti (DUVRI) (E.3)?

28)

Quali sono le esposizioni di carattere professionale (C.4)?

29)

E’ opportuno effettuare misurazioni per valutare il rischio CEM in ambienti di lavoro contenenti wi-fi (PAF)?

30)

È sempre necessario effettuare misurazioni specifiche di esposizione ai fini della valutazione del rischio CEM (C.6)?

31)

Cosa si intende per eventuali effetti a lungo termine dei CEM e perché questi sono esclusi dall’ambito di applicazione del D.lgs 81/08 e s.m.i. (A.3)?

32)

Come deve essere strutturata e che cosa deve riportare la Relazione Tecnica di supporto al documento di valutazione del rischio CEM (D.2)?

33)

Quali informazioni deve chiedere il datore di lavoro in fase di acquisto di nuovi macchinari – attrezzature che emettono CEM (E.4)?

34)

Quali dati e informazioni utili ai fini della valutazione dei rischi derivanti da esposizione a CEM i fabbricanti sono obbligati a fornire? (E.2)

35)

In quali situazioni il rischio di campo elettrico statico può essere rilevante? Come confrontarsi con i pertinenti VA (C.11)?

36)

Si possono utilizzare i misuratori personali ? (B.8)

37)

Quali indicazioni si possono dare per le esposizioni in presenza di segnali complessi ? (B.5)

38)

Come tenere conto dell’incertezza di misura nel confronto con i differenti valori limite ? (B.10)

39)

Quali sono le condizioni nelle quali la valutazione del rischio può concludersi con la “giustificazione” secondo cui la natura e l’entità dei rischi non rendono necessaria una valutazione più dettagliata? (C.2)

40)

Quali fonti sono utilizzabili per la valutazione del rischio? (C.1)

41)

Come comportarsi nel caso di esposizioni non professionali a sorgenti gestite dal datore di lavoro (C.5.1)?

42)

È disponibile un elenco di situazioni lavorative per le quali è necessario procedere sempre ad una valutazione dettagliata (situazioni non “giustificabili”) (C3)?

43)

Le attrezzature per le quali esiste una certificazione di compatibilità elettromagnetica possono essere “giustificate” (C.7)?

44)

Come comportarsi nel caso di esposizioni non professionali a sorgenti non gestite dal datore di lavoro (C.5.2)?

45)

Quali metodi numerici utilizzare per l’eventuale confronto con i VLE (C.8)?

46)

Come confrontarsi con la valutazione rischio incendi / esplosioni dovuti a scintille prodotte da campi indotti, correnti di contatto o scariche elettriche? (C.10)?

47)

Con quali valori confrontarsi per gli effetti diretti e indiretti del campo magnetico statico (C.9)?

48)

In quali casi è necessario effettuare specifica informazione / formazione (D.3.1)?

51)

In quali casi attivare la sorveglianza sanitaria? (A9)

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