PAF > WBV: macchinari: 1.130 misure: 4.137 Ultimo aggiornamento 18-12-2017
 
 
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Vibrazioni al corpo intero: descrizione del rischio

 

L’esposizione alle vibrazioni al corpo intero causa movimenti e tensioni nel corpo umano che possono:

  1.  causare disagio,

  2.  compromettere la prestazione lavorativa,

  3.  aggravare lesioni dorso-lombari preesistenti e

  4.  presentare un rischio per la salute e la sicurezza.

    Inoltre se il corpo è interessato da vibrazioni a bassa frequenza (frequenze inferiori a 0,1 Hz) si possono produrre fenomeni di cinetosi.

    Studi epidemiologici sull’esposizione a lungo termine alle vibrazioni al corpo intero hanno dimostrato l’esistenza di un rischio elevato per la salute, soprattutto del tratto lombare del rachide, ma anche del collo e della spalla. Alcuni studi specifici hanno fornito elementi a riprova degli effetti sul sistema digestivo, sugli organi riproduttivi femminili e sul sistema venoso periferico. 

Il Decreto Legislativo 81 del 9 aprile 2008 Capo III Titolo VIII fornisce la definizione di vibrazioni trasmesse al corpo intero:

“Le vibrazioni meccaniche che, se trasmesse al corpo intero, comportano rischi per la salute e la sicurezza dei lavoratori, in particolare lombalgie e traumi del rachide”.

I criteri valutativi contenuti nel  Titolo VIII Capo III sono limitati alla prevenzione di lombalgie e traumi del rachide.

Ai fini della prevenzione degli altri effetti delle vibrazioni elencati ai punti 1,2,4 è in genere necessario ricorrere a differenti criteri valutativi, contenuti negli standard internazionali ISO riportati alla sezione normativa e non compresi nel Titolo VIII Capo III.

I risultati di studi epidemiologici mostrano una maggiore prevalenza di dolori lombo-sacrali, ernie discali e degenerazione precoce della colonna vertebrale nei gruppi esposti a vibrazioni di tutto il corpo.

Si suppone che il rischio sia funzione della durata e dell' intensità dell'esposizione a  vibrazione, e che periodi di riposo portino ad una riduzione del rischio. 

E' comunque sempre da tener presente che il rischio derivante dall'esposizione a vibrazione può essere aggravato ed incrementato da alcuni importanti fattori individuai ed ambientali, quali  la postura assunta durante il lavoro, le caratteristiche antropometriche del soggetto esposto, il tono muscolare, il carico di lavoro fisico, la sucettibilità individuale (età, disturbi preesistenti, forza muscolare, sesso, ecc.), la presenza di vibrazioni impulsive o urti ripetuti.

E' da tener presente che in genere la conduzione di macchine mobili comporta non solo l’esposizione alle vibrazioni a tutto il corpo, ma anche a numerosi altri fattori che provocano tensioni alla schiena, alla spalla o al collo, che andranno attentamente valutati nell'ambito della valutazione dei rischi. Tra questi si segnalano:

posizioni sedute prolungate in posture forzate,
posizioni sedute prolungate in posture scorrette,
torsioni frequenti della colonna vertebrale,
necessità di assumere posizioni con il capo girato,

sollevamento e movimentazione carichi (ad esempio, nel caso dei conducenti di camion per la consegna di merci),

movimenti imprevisti,

condizioni climatiche sfavorevoli e impatti ripetuti.

In Tabella 3 si riportano, a titolo indicativo, macchinari o lavorazioni che abitualmente espongono i lavoratori a vibrazioni tali da rientrare nell'ambito di applicazione individuato dalla normativa.

Tabella 3 - Esempi di sorgenti  di rischio di esposizione a vibrazioni del corpo intero

MACCHINARIO

PRINCIPALI SETTORI DI IMPIEGO

Ruspe, pale meccaniche, escavatori

Edilizia, lapidei, agricoltura,cave, movimentazione portuale etc.

Perforatori

Lapidei, cantieristica

Trattori, Mietitrebbiatrici

Agricoltura

Carrelli elevatori

Cantieristica, movimentazione  industriale, portuale etc.

Trattori a ralla

Cantieristica, movimentazione industriale, portuale etc.

Camion, autobus

Trasporti, servizi spedizioni etc.

Motoscafi, gommoni, imbarcazioni

Trasporti, marittimo

Trasporti su rotaia

Trasporti, movimentazione industriale

Elicotteri

Protez.civile, Pubblica sicurezza etc.

Motociclette, ciclomotori

Pubblica sicurezza, servizi postali, servizi spedizioni e consegne etc.

Autogru, gru

Cantieristica, movimentazione industiale, portuale etc.

Piattaforme vibranti

Vibrati in cemento, varie industriali

Autoambulanze

Sanità

 

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