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D.4 Informazione e formazione: quando e con quali contenuti?

Nel D.Lgs. 81/2008 [1] l’attivazione della informazione e formazione dei lavoratori esposti a condizioni microclimatiche sfavorevoli non è legata, a differenza di quanto accade per il rumore, al raggiungimento o superamento di determinati valori di esposizione, indicati nel D.Lgs. 81/2008 stesso, ma, in analogia con gli altri agenti fisici, alla sola presenza del rischio stesso.

In ambienti moderati può essere necessario, a fini prevenzionistici, fornire l’informazione necessaria per il corretto utilizzo di climatizzatori e condizionatori, in particolare sulla corretta impostazione dei parametri termo-igrometrici per evitare che possano diventare causa di discomfort. È inoltre richiesta la formazione sulle corrette procedure di acquisto, manutenzione e sostituzione dei sistemi di climatizzazione, per le diverse figure aziendali con competenza in materia.

La formazione dovrà essere incentrata sulle specifiche misure di prevenzione e protezione previste, ivi incluse le misure di tutela da attuarsi per i soggetti particolarmente sensibili. Qualsiasi lavoratore che rientri in uno dei gruppi «a rischio» riconosciuti sarà così consapevole della necessità di comunicarlo ai dirigenti, per attivare, se necessario, un processo di valutazione “specifica” del rischio e di sorveglianza sanitaria (vedi FAQ A.3). Tale informazione è indispensabile anche per rendere consapevoli tutti i lavoratori che, qualora nel corso degli anni intervenga un possibile cambiamento nella situazione individuale che li faccia rientrare nella categoria di “soggetto particolarmente sensibile” per un determinato rischio, devono darne tempestiva comunicazione al datore di lavoro che provvederà all’effettuazione di una valutazione specifica di concerto con il Medico Competente.

L’informazione e formazione specifica sul rischio microclimatico deve essere senz’altro sempre attivata, in tutti gli ambienti di lavoro sottoposti a condizioni microclimatiche severe.

Pertanto il lavoratore deve ricevere un’adeguata informazione e formazione sui rischi che corre durante l’esposizione ad ambienti caldi o freddi (sia indoor che outdoor) e questo ovviamente deve avvenire prima della sua esposizione. In riferimento ai contenuti della informazione/formazione sul rischio microclimatico devono essere innanzitutto fornite le informazioni obbligatoriamente previste dall’art. 184 del D.Lgs. 81/2008, e, dunque:

 

  • i risultati della valutazione del rischio;

  • le misure adottate dal datore di lavoro ai fini di ridurre il rischio;

  • le modalità per individuare e segnalare gli effetti negativi dell'esposizione per la salute;

  • le circostanze nelle quali i lavoratori hanno diritto a una sorveglianza sanitaria e gli obiettivi della stessa;

  • le procedure di lavoro sicure per ridurre al minimo i rischi derivanti dall'esposizione;

  • l'uso corretto di adeguati dispositivi di protezione individuale e le relative indicazioni e controindicazioni sanitarie all'uso.

  • Nella informazione/formazione dovrà essere anche dato conto:

  • dei possibili sintomi e problemi di salute causati dal calore o dal freddo intenso e le relative procedure da seguire nel caso tali sintomi si presentassero;

  • dei segni e sintomi premonitori delle patologie causate dalla permanenza in ambienti termici severi;

  • delle condizioni di suscettibilità individuale;

  • opportunità di consultare il medico competente o il proprio medico di fiducia su eventuali modifiche/sospensioni dei trattamenti farmacologici in corso;

  • quali procedure seguire nel caso un lavoratore presentasse sintomi compatibili con le patologie da caldo/freddo, incluse le procedure di emergenza;

  • come utilizzare i dati meteo (se pertinente);

  • come rispondere agli avvisi meteo (se pertinente).

  • Formazione specifica degli addetti al Primo Soccorso aziendale su:

  • possibili problemi di salute causati dal calore/freddo;

  • segni e sintomi premonitori;

  • nozioni di primo soccorso;

  • procedure di emergenza da mettere in atto in caso di insorgenza di sintomi da patologie da caldo (chiamare il 118….);

  • condizioni di suscettibilità individuale.

FORMAZIONE ED ADDESTRAMENTO SPECIFICI

Per tutti i lavoratori ed i preposti che devono effettuare delle lavorazioni in condizioni microclimatiche severe dovrebbe essere previsto un corso specifico di addestramento allo stress termico.

I contenuti del corso dovrebbero riguardare la prevenzione ed il primo soccorso in caso di presenza di patologie dovute al caldo/freddo. La parte di prevenzione ha come scopo quello di far riconoscere i segnali ed i sintomi delle patologie dovute al caldo/freddo in modo da mettere in atto il primo soccorso e le opportune procedure correttive/di emergenza in tempi brevi.

In aggiunta agli argomenti illustrati, il preposto dovrebbe essere formato sui seguenti aspetti:

  • le procedure da adottare per sviluppare adeguatamente e correttamente l’acclimatamento del lavoratore;

  • quali procedure seguire nel caso un lavoratore presentasse sintomi compatibili con le patologie da caldo/freddo, incluse le procedure di emergenza;

  • come monitorare i rapporti/bollettini meteo (particolarmente per i lavoratori outdoor o lavoratori in ambienti non climatizzati);

  • come rispondere agli avvisi meteo in relazione alle procedure aziendali messe in atto;

  • modalità di assunzione di liquidi e modalità di effettuazione delle pause in condizioni abituali e in condizioni di emergenza meteo.

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