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B.5 Cosa significa quanto indicato all'art. 202 comma 2 che "la misurazione...resta comunque il metodo di riferimento" per la determinazione dei livelli di esposizione

La misurazione dei valori di accelerazione ai fini della valutazione del rischio vibrazioni va eseguita in tutti quei casi in cui non sia possibile utilizzare i dati reperibili nella BDV del Portale Agenti Fisici o i dati di emissione forniti dai produttori  ai fini di una corretta prevenzione del rischio vibrazioni per la lavorazione in esame. Può in genere  rendersi necessaria  l'effettuazione di misurazioni ai fini della valutazione specifica del rischio per soggetti sensibili (FAQ A.2), che includa ulteriori parametri valutativi rispetto ad A8, o in fase di collaudo di nuovi macchinari, al fine di verificarne la rispondenza alle specifiche di vibrazioni richieste in sede di capitolato, o a seguito di importanti modifiche apportate al macchinario  che possano avere influito sulle vibrazioni trasmesse dal macchinario (es.: sedili, ammortizzatori, attrezzi di lavoro collegati etc.) e per ridefinire l'appropriata programmazione delle attività manutentive.

Viceversa qualora le misure siano richieste ai fini della ricostruzione dell'effettivo rischio espositivo a cui è sottoposto il lavoratore in sede di vigilanza o riconoscimento di malattia professionale, è indispensabile che le misure siano condotte su macchinari rispondenti alle reali condizioni di impiego da parte del lavoratore in azienda, senza effettuare alcun intervento nel corso dell'effettuazione delle misure, e prendendo atto delle condizioni di manutenzione o regolazione in essere all'atto delle misure, ovvero rispondenti alle effettive condizioni di impiego da parte del lavoratore in esame. In tali condizioni le misurazioni costituiscono il "metodo di riferimento", e possono essere considerate rappresentative dell'esposizione dei lavoratori, anche in caso di contenzioso.

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