L’ordine logico con cui si dovrebbe affrontare una valutazione del rischio da sola attività iperbarica dovrebbe essere, per tutte le tipologie di esposizione, il seguente:
Tale valutazione dell’esposizione deve essere completata da una più ampia valutazione del rischio derivante da tutte le altre caratteristiche dell’ambiente di lavoro (es.: scarsa visibilità, corrente, traffico nautico, etc.). Infine anche altri agenti fisici, chimici e biologici che possono intervenire nel corso dell’attività in immersione.
Per quanto riguarda l’idoneità medica e l’idoneità alla mansione specifica si faccia riferimento ai punti A.5. ed A.6. La verifica della loro persistenza deve essere fatta tenendo conto delle date della sessione delle immersioni; infatti l’assenza di idoneità medica in corso di validità può aumentare la probabilità d’incidente.
La scelta della miscela respiratoria sarà fatta in funzione delle condizioni di profondità operativa e durata dell’esposizione e disponibilità di tabelle decompressive di adeguata affidabilità. (Occorre dichiarare quali tabelle si scelgono nella valutazione del rischio). La tabella seguente della probabilità di incidente in relazione alle pressioni parziali dei gas respirati serve a tenere conto degli effetti che questi possono avere sull’organismo umano. Infatti, poiché le pressioni parziali crescono in proporzione alla pressione esterna, si deve tenere conto di alcune criticità. L’aumento della pO2 accresce la probabilità di incorrere nella tossicità dell’ossigeno, mentre l’aumento della pN2 accresce la probabilità di narcosi d’azoto. La presenza di impurità nella miscela respiratoria, in particolare della pCO2, aumenta la probabilità di incidente da intossicazione in maniera proporzionale alla profondità operativa.
Il fattore di probabilità si differenzia tra immersioni in acqua ed in camera iperbarica.
Tabella di valutazione delle pressioni parziali dei gas respiratori

Le tabelle di decompressione, che specificano le procedure per ridurre la pressione esterna in modo tale da permettere di desaturare il gas inerte respirato con sufficiente gradualità, sono indicizzate con la miscela gassosa respirata, la profondità e la durata dell’immersione. Queste tabelle si basano su modelli che approssimano il comportamento dell’organismo umano nel corso del processo di saturazione/desaturazione in maniera che non tiene conto delle differenze interindividuali. Esistono molte tabelle e versioni successive delle stesse tabelle. Ad esempio le tabelle US Navy (Tabelle di decompressione della Marina Militare degli Stati Uniti) esistono dal 1956 e hanno visto 7 nuove edizioni, l’ultima delle quali ha visto la luce nel 2016. Pur trattandosi di tabelle piuttosto affidabili, il semplice fatto che nel tempo abbiano sensibilmente accresciuto i tempi di decompressione a parità di miscela/profondità/durata, suggerisce che l’argomento non abbia ancora raggiunto la stabilità. Pertanto la scelta delle tabelle rappresenta uno degli atti di valutazione del rischio più rilevanti, al fine della prevenzione e della sicurezza in immersione. Questa scelta non ha una codifica in termini di probabilità di accadimento ma si può ipotizzare che tabelle più sperimentate siano più sicure di quelle meno sperimentate. Le tabelle della Marina Militare Americana (tabelle US Navy 2016) danno anche un metodo di calcolo della probabilità di accadimento di incidente decompressivo. Oltre a questo aspetto si deve tenere conto di alcuni aspetti che ne modificano in generale la probabilità di accadimento che sono riportati nella seguente tabella. Se si presentano più di due dei fattori indicati contemporaneamente, si ha un aumento della probabilità del rischio di incidente decompressivo.
Fattori indicativi di aumento dello stress decompressivo: più di due fattori contemporaneamente
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Rischio decompressivo |
basso |
alto |
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Tempo totale immersione (min)
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< 70 |
> 70 |
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Tempo totale decompressione (min)
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< 30 |
> 30 |
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Sforzo post immersione (entro 20 min dall’uscita dall’acqua)
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Nessuno sforzo |
Sforzo* |
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Immersioni ripetitive (intervallo < 2 ore)
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no |
sì |
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Immersioni per più giorni consecutivi
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no |
sì |
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Cambio altitudine o volo
< 12 ore per immersione singola
< 24 ore per immersioni ripetitive
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no |
sì |
A titolo d’esempio se si fa un’immersione molto lunga (> 70’) e si vuole prendere un aereo subito dopo (meno di 12 ore dalla fine dell’immersione) il fattore di probabilità di incidente decompressivo è alto. La scelta delle tabelle impiegate rappresenta un indicatore di sicurezza e valutazione del rischio, ma non è indipendente da altri aspetti della prevenzione della salute e della sicurezza che devono, pertanto, essere presi in considerazione.
Fra questi aspetti si devono includere:
Per quanto riguarda i fattori umani si richiama il concetto che lo stato di salute fisico e mentale incide sulla sicurezza del lavoro subacqueo. Affinché il subacqueo non metta in pericolo sé stesso o i compagni di immersione sono consigliate sia l’idoneità medica e l’idoneità alla mansione specifica che valuta la salute all’atto della visita, che l’attenzione ai fattori umani, rappresentati da quegli aspetti che incidono sulla salute all’atto della esecuzione del lavoro. I fattori umani includono aspetti fisici (conoscenza o applicazione della nutrizione sana per evitare eccessiva magrezza o obesità), cognitivi (essere consapevoli delle proprie condizioni mediche, comunicare ai responsabili del progetto l’uso di farmaci prescritti/non prescritti, gestire lo stress), relazioni sociali (rapporti con colleghi, Ditta, famiglia, Società), culturali (comportamenti come l'uso di tabacco, steroidi, bevande proteiche per dieta) ed emotivi (come la stabilità economica).

Tabella descrittiva della probabilità di accadimento di un incidente.
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Valore |
Probabilità |
Descrizione |
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1 |
Estremamente improbabile |
Non ci sono incidenti conosciuti nell’organizzazione (frequenza: zero eventi). L’evento può non essere noto a tutto il personale. E’ accaduto a livello internazionale ma è estremamente raro (minore di 3 eventi / anno) |
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2 |
Improbabile |
L’evento può accadere con la concomitanza di diverse cause indipendenti e improbabili (frequenza minore o uguale 1 eventi / anno). L’evento è generalmente noto a tutto il personale. E’ accaduto a livello internazionale ma in rare circostanze (minore di 10 eventi / anno) |
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3 |
Possibile |
L’evento può accadere dalla combinazione di diverse cause indipendenti e probabili (frequenza minore di 10 eventi / anno). Il personale è a conoscenza dell’evento. La frequenza a livello internazionale è minore di 100 eventi / anno |
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4 |
Probabile |
L’evento può accadere senza la combinazione di diverse cause, anche se non in modo automatico o diretto (frequenza minore di 20 eventi / anno). L’evento è ben noto a tutto il personale. Accade spesso a livello internazionale (maggiore di 100 eventi / anno) |
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5 |
Altamente probabile |
L’evento può accadere in modo diretto e automatico (frequenza maggiore di 20 eventi / anno). L’evento crea preoccupazione e il personale sa che può accadere facilmente |
Tabella descrittiva del livello di gravità di un incidente.
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Valore |
Gravità |
Infortunio |
Impatto ambientale |
Danno materiale |
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1 |
Trascurabile |
Minime conseguenze sulla salute. Può richiedere intervento di primo soccorso, trattamento medico sul luogo di lavoro o mansine ridotta senza comportare turni o giorni di assenza. |
Minimo impatto L’area interessata è localizzata dove è avvenuto l’evento. Le condizioni precedenti sono ristabilite senza intervento umano e in breve periodo (< 1 settiamana). |
Danno limitato ad attrezzature e sede, ripristinabile con manutenzione ordinaria. |
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2 |
Lieve |
Lievi conseguenze sulla salute. Assenza dal lavoro (LTI) da 1 a 40 giorni. |
Impatto lieve. L’area interessata è circoscritta all’area di cantiere. Le condizioni precedenti sono ristabilite con intervento umano, senza servizi esterni di protezione ambientale. |
Danno minore ad attrezzature, riparabile sul posto di lavoro. Danno < € 50.000 |
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3 |
Moderata |
Lesione significativa. Invalidità parsiale o importanti conseguenza sulla salute Assenza dal lavoro (LTI) oltre i 40 giorni. |
Impatto moderato. L'area Interessata si estende entro i 500 m dall'area di cantiere. Le condizioni precedenti sono ristabilite con intervento da parte di servizi di protezione ambientale. |
Il danno all'attrezzatura richiede lavori di riparazione di media durata. Danno alla sede che necessita di intervento / ripristino. Danno tra € 50.000 e 500.000 |
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4 |
Seria |
Lesione molto seria. Fatalità o grave invalidità permanente di una persona. lmpossibilità a riprendere il lavoro. |
Impatto serio. L'area interessata si estende a livello regionale. Richiesto intervento di servizio di protezione ambienlaie.Violazione dì regolamenti ambientali. |
Danno significativo ad attrezzature impianti che necessitano di interventi di lunga durata. La sede subisce danni strutturali. Danni tra € 500.000 e 2 milioni. |
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5 |
Molto seria |
Fatalità multiple. L'evento può portare a malattia professionale terminale o morte di più di una persona. |
Impatto molto serio. L'area interessata si estende a livello nazionale o internazionale.Gravi violazioni delle leggi ambientali. |
Perdita di impianti o attrezzature importanti. Sede complelamente danneggiata e inagibile. Danni > € 2 mllioni. |
Il DL deve coordinarsi col NUE 112/118 per la possibilità di trasferimento in urgenza dell’infortunato che deve poter essere trasferito nel più breve tempo possibile al più vicino centro iperbarico in ambiente clinico. Il paziente deve ricevere somministrazione di ossigeno normobarico nell’intervallo di tempo tra il suo recupero e il trasporto in camera iperbarica. Il DL deve dichiarare modi e tempi di trasporto e trattamento del paziente, tenendo in considerazione le condizioni meteomarine peggiori prevedibili.
Un glossario per le FAQ relative alle atmosfere iperbariche è disponibile qui.
