Ai sensi dell’art.218 del DLgs. 81/08 la sorveglianza sanitaria per i lavoratori esposti al rischio ROA viene effettuata periodicamente, di norma una volta l’anno o con periodicità inferiore decisa dal medico competente, con particolare riguardo ai lavoratori particolarmente sensibili al rischio, tenuto conto dei risultati della valutazione dei rischi trasmessi dal datore di lavoro.
La sorveglianza sanitaria è effettuata con l’obiettivo di prevenire e scoprire tempestivamente effetti negativi per la salute, nonché prevenire effetti a lungo termine negativi per la salute e rischi di malattie croniche derivanti dall’ esposizione a radiazioni ottiche.
Inoltre il Decreto prevede che, qualora fosse rilevata un’esposizione accidentale superiore ai valori limite, i lavoratori coinvolti devono essere sempre sottoposti a tempestivo controllo medico (art. 218, comma 2 del D.lgs. 81/2008), allo scopo di individuare precocemente tutti gli eventuali effetti nocivi legati alla sovraesposizione, specie se quest’ultima ha superato in larga misura i valori limite o se, sulla base delle verifiche effettuate, si ha ragione di ritenere che possa essere stata presente per tempi prolungati.
A seguito della valutazione del rischio ROA, ai fini della sorveglianza sanitaria periodica, si distingueranno pertanto le seguenti due tipologie di lavoratori esposti a ROA per motivi professionali:
L’attivazione della sorveglianza sanitaria è sempre richiesta per i lavoratori esposti a ROA non coerenti che, sulla base dei risultati della valutazione del rischio, abbiano necessità di indossare DPI per la protezione degli occhi o della cute, in quanto, nonostante la messa in atto di tutte le misure tecniche e organizzative per ridurre l’esposizione, sono suscettibili di superare i valori limite. La sorveglianza sarà mirata all’identificazione di segni precoci di alterazioni morfofisiologiche a carico degli organi bersaglio occhi e cute riconducibili all’esposizione specifica ROA evidenziata dalla valutazione del rischio (cfr. tab.A1_a)
Nel caso di esposizione cronica a radiazione UV, IR e luce blu a valori inferiori ai valori limite di esposizione, ma comunque significativamente superiori ai valori espositivi normalmente rilevabili in ambiente chiuso, si consiglia l’attivazione della sorveglianza sanitaria al fine di prevenire possibili effetti a lungo termine a carico di occhi e cute, che potrebbero insorgere anche a valori espositivi inferiori ai VLE, soprattutto in relazione alla tutela dei soggetti particolarmente sensibili al rischio ROA, per i quali il rispetto dei VLE potrebbe non essere sufficiente a prevenire l'insorgenza di effetti avversi.
