Fermo restando quanto specificato al punto A.3.1 si raccomanda di sottoporre a sorveglianza sanitaria i lavoratori che utilizzano laser di classe 3B e 4, come peraltro indicato anche nella “Guida per l’utilizzazione di apparati laser per laboratori di ricerca” CEI 76 Fascicolo 3850 R al punto E10.11.
Per i laser di classe 4, in aggiunta alla radiazione diretta o riflessa specularmente, risulta potenzialmente pericolosa per l’occhio e/o la cute anche la radiazione diffusa, che, a seconda del tipo di apparato, può cadere nell’UV, nel visibile o nello spettro infrarosso. Le indicazioni di sorveglianza sanitaria sono in questo caso analoghe a quelle delineate per le ROA incoerenti.
In relazione alle disposizioni normative, anche per quanto attiene alla esposizione a ROA coerenti deve essere garantito un tempestivo controllo medico ove si fosse riscontrata un’esposizione superiore ai valori limite.
In considerazione del fatto che anche apparati Laser di classe inferiore alla 3B (soprattutto di classe 3R) oppure laser in classe 1 o 2 con incorporati Laser in classe superiore possono configurare, in talune situazioni espositive pericolose, il superamento dei VLE e l’accadimento di eventi infortunistici che potrebbero comportare lesioni oculari potenzialmente gravi (FAQ C.3.1) e conseguentemente richiedere un controllo medico tempestivo ai sensi dell’art. 218 del D.Lgs. 81/08, appare necessario, al fine di ottimizzare la gestione di tali eventualità, predisporre per gli operatori di detti sistemi procedure ad hoc ai fini della richiesta e dell’attivazione di detti controlli medici, sulla base di quanto emerge dai risultati della valutazione de rischio.
