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C.5.1 In quali casi un apparato Laser può considerarsi "giustificabile"?

Tutte le sorgenti laser di classe 1 non comprese nelle “categorie” di seguito indicate e che non siano  prodotti laser di classe 1 con laser incorporato di classe superiore, possono essere considerate “giustificabili” in relazione agli i effetti fotobiologici diretti, fermo restando la necessità da valutare sempre in presenza di sorgenti ROA con emissioni nel visibile la possibilità di abbagliamento, anche per sorgenti che non danno luogo a rischio fotobiologico (vedi FAQ C.5).

E’ bene tener presente che per  i seguenti Laser in classe 1  potrebbero riscontrarsi esposizioni superiori ai VLE del D.Lgs. 81/08, a causa di un attuale disallineamento tra i VLE del D.Lgs. 81/08 ed i Livelli Massimi di Esposizione (LEA) fissati  dalla Norma tecnica IEC EN CEI 60825-1:2014 per la  classe 1. Fino a quando la normativa  tecnica non sarà aggiornata ai fini dell’adeguamento ai VLE del D.Lgs. 81/08,  i seguenti  prodotti laser di classe 1 possono presentare  livelli di radiazione accessibile superiori ai VLE del D.Lgs. 81/08.

  • Queste “categorie” sono:
  • Laser di lunghezza d’onda compresa tra 1200 nm e 1400 nm
  • Sorgenti estese impulsate
  • Laser ad impulsi ripetuti
  • Laser sufficientemente divergenti osservati con ottiche di raccolta

Se il prodotto laser in classe 1 appartiene a una delle suddette “categorie”, sarà bene in linea generale non ritenerlo giustificabile ed effettuare una valutazione del rischio laser di tipo dettagliato.

Anche i laser di classe 2 nel visibile possono ritenersi innocui in relazione alla sicurezza fotobiologica, tenuto conto dell’avversione spontanea dell’occhio umano alla radiazione luminosa eccessivamente brillante, ovvero tenuto conto del riflesso palpebrale e della sua durata media stabilita dall’indagine scientifica in 250 ms. E’ comunque richiesta formazione specifica dei lavoratori in relazione al rischio derivante da  visione diretta e protratta del fascio. E’ da tener presente che in presenza di  patologie oculari che alterino il riflesso di aversione o il riflesso palpebrale, l’esposizione alla radiazione emessa da un laser di classe 2 potrebbe risultare pericolosa. Tali dispositivi richiedono comunque che sia effettuata valutazione specifica in caso di soggetti in condizioni di suscettibilità individuale e adeguata formazione dei in merito.

I laser di classe 1M e 2M, solo se non sono utilizzati con ottiche di raccolta, sono da ritenersi giustificabili nelle stesse condizioni e con le stesse avvertenze dei prodotti laser di classe 1 e 2 rispettivamente.

Tutte le sorgenti appartenenti alle restanti classi non possono essere ritenute giustificabili e necessitano sempre di valutazione specifica.

Occorre infine ricordare che la visione ad occhio nudo del fascio dei laser delle classi 1, 1M, 2 e 2M, anche quando non sia pericolosa e le corrispondenti sorgenti siano giustificabili in relazione al rischio fotobiologico, come più sopra illustrato, è comunque in grado di produrre abbagliamento, soprattutto in condizioni di scarsa illuminazione,  provocando temporanei disturbi visivi o reazioni improvvise: ciò può avere implicazioni indirette e particolarmente significative, qualora le stesse si verifichino durante l’esecuzione di operazioni critiche dal punto di vista della sicurezza, come ad esempio il lavoro con macchinari o alla guida di mezzi, in quota o in presenza di tensioni elevate.

 

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