I valori limite di esposizione alle radiazioni ottiche sono correlati direttamente ai possibili effetti sulla salute che sono stati accertati nelle esperienze lavorative sulla base di considerazioni di natura prettamente biologica: il rispetto di questi limiti fornisce un elevato livello di protezione della salute per i lavoratori esposti. Questi valori limite permettono anche di valutare il tempo massimo di permanenza in un ambiente ove sia possibile una esposizione, misurabile o calcolabile, a radiazioni non coerenti o laser senza subire danni alla salute.
Per i danni a lungo termine si rimanda per un maggiore approfondimento all’ALLEGATO 5.3.
A differenza di quanto avviene per i campi elettromagnetici e per le radiazioni ionizzanti, per le ROA non esistono ulteriori livelli di protezione per la popolazione.
I VLE per le radiazioni non coerenti emesse da sorgenti artificiali sono riportati nell'Allegato XXXVII-Parte I quelle delle radiazioni laser nell'Allegato XXXVII-Parte II. Le formule e i parametri da utilizzare per la valutazione dell’esposizione dipendono dall’intervallo di lunghezza d’onda in cui si colloca lo spettro della radiazione emessa dalla sorgente, dalle caratteristiche di emissione e da quelle di esposizione. I risultati delle valutazioni dell’esposizione devono essere poi confrontati con i corrispondenti valori limite delle grandezze radiometriche considerate e indicati negli allegati citati.
Per una determinata sorgente di radiazioni ottiche possono essere pertinenti differenti valori limite di esposizione che in questo caso devono essere tutti rispettati contemporaneamente.
Le evidenze scientifiche ed i limiti conseguenti riportati del D. Lgs.81/08 recepiscono quelli stabiliti nella Direttiva 2006/42/EU, fondata sulle Linee Guida ICNIRP. Le Linee Guida ICNIRP, utili per aggiornamenti sullo stato dell’arte, evolvono ad una velocità maggiore rispetto agli adeguamenti legislativi. Va considerato al riguardo che - per quanto concerne l'esposizione alla radiazione Infrarossa, i limiti di legge sono derivati da studi epidemiologici basati su esposizioni acute brevi e danni entro le 48 ore, come è dichiarato espressamente nella linea guida ICNIRP “On limits of exposure to incoherent visible and infrared radiation” 2013, che pur essendo redatta per le sorgenti incoerenti, si basa sullo stesso tipo di principi utilizzati per l’esposizione a radiazione Laser. Il documento ICNIRP dichiara infatti al riguardo: “There is paucity of threshold data for long term chronic exposure. Therefore, the guidelines are based on the dataset of threshold data for short delay (up to 48 h) onset of damage. However, current knowledge suggests that there are no effects of chronic exposure to infrared radiation (IRR) below the exposure limits provided.” Allo stato attuale non esistono studi sugli effetti di esposizioni croniche ad Infrarossi al di sotto dei limiti di esposizione stabiliti dalla normativa per esposizioni acute, esposizioni che sono sempre più frequenti con la diffusione dei sistemi LED in molti beni di consumo.
