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C.11 Come sono classificate le sorgenti di radiazioni ottiche non coerenti secondo la CEN EN 62471?

La norma CEI EN 62471 “Sicurezza fotobiologica di lampade e sistemi di lampade” nasce per classificare il livello di rischio associato ad una sorgente non coerente (cioè una sorgente di radiazioni ottiche che non sia un laser), in modo del tutto analogo a quanto fatto dalla norma CEI EN 60825-1 per le sorgenti laser. Le sorgenti non coerenti sono suddivise in 4 gruppi di rischio: Esente, 1, 2 e 3. La norma fornisce le seguenti descrizioni per i differenti gruppi di rischio:

  • Gruppo esente (RG0) nessun rischio da radiazioni ottiche è ragionevolmente prevedibile, anche per esposizioni prolungate. Non vi sono limitazioni all’utilizzo. Esempi tipici di sorgenti sono le lampade ad incandescenza con vetro satinato, le lampade a fluorescenza o le lampade a LED con involucro opaco per uso domestico
  • Gruppo 1 (RG1) sono sicuri per molte applicazioni, ad eccezione di quelle che implicano esposizioni molto prolungate dove ci si aspetta che il fascio diretto possa incida sull’occhio. Un esempio di sorgenti appartenenti a tale gruppo sono le torce elettriche per uso domestico alimentate a batteria
  • Gruppo 2 (RG2) prodotti per i quali generalmente non è realistico pensare che vi possa essere un rischio da radiazioni ottiche se l’esposizione è limitata dal normale riflesso di aversione o se non si prevedono esposizioni prolungate
  • Gruppo 3 (RG3) prodotti che implicano un rischio potenziale anche per esposizioni momentanee e per le quali in generale si devono fornire indicazioni per un utilizzo in sicurezza

Le sorgenti appartenenti al Gruppo Esente non comportano un’esposizione superiore ai limiti di legge (presenti nel D.Lgs. 81/08 e derivati dal documento ICNIRP97) se utilizzate correttamente, cioè se utilizzate secondo la loro destinazione d’uso ed in conformità a quanto previsto da produttore, considerando un tempo di esposizione massimo pari a 8 ore. Possono quindi rientrare fra le sorgenti giustificabili.

Si ricorda a questo proposito che le distanze alle quali sono misurate le emissioni ai fini della classificazione sono:

  • Sorgenti per illuminazione generale: la distanza alla quale si produce un illuminamento pari a 500lux.
  • Sorgenti per usi speciali: distanza pari a 20cm.
  • Quando la sorgente viene utilizzata ad una distanza minore di quella considerata nella classificazione, o per destinazioni d'uso diverse da quelle previste dalla norma di prodotto, potrebbero essere necessarie misure di tutela ulteriori per evitare esposizioni potenzialmente rischiose
  • Per le sorgenti dei gruppi superiori al 1 è necessario verificare il corretto utilizzo e, specialmente per il gruppo 3, fornire all’operatore indicazioni per un uso sicuro, partendo da quelle previste dal produttore. (vedi FAQ E.2.1)

 

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