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C.13 Come valutare il rischio per sorgenti ROA non elettriche classificate secondo la norma UNI EN 16237?

La metodologia proposta nella norma UNI EN 16237 consente di effettuare una facile classificazione delle sorgenti di radiazioni ottiche incoerenti non alimentate elettricamente (ne sono un esempio bruciatori, fornaci, riscaldatori, saldatura a gas, taglio termico, torce chimiche, materiali caldi ecc).

Tenuto conto dei misurazione dei livelli di emissione della sorgente, la norma UNI EN 16237 individua per le grandezze riportate in Tab C.14_1 un tempo tMAX (durata dell’esposizione oltre la quale possono essere superati i VLE) al quale associa una “classe di emissione” della sorgente (con valori da 0 a 6). Confrontando la durata dell'esposizione effettiva che si verifica sul posto di lavoro con tMAX si può facilmente stimare se i valori limite di esposizione possono o non possono essere superati.

Poiché la classificazione deve essere effettuata per ciascuna banda di lunghezza d’onda (UV-VIS-IR) e per tutte le grandezze riportate in Tab C.13_1 è necessario assegnare alla sorgente la classe di rischio più elevata tra quelle individuate.

Tab C.13.  Nomi delle grandezze di .misurazione nelle EN 14255·1, EN 14255 2, EN 14255-4 e nella norma UNI EN 16237 e nomi equivalenti per le stesse grandezze nella Direttiva UE 2006/25/CE

Nome della grandezza nelle EN 14255-1, EN 14255-2, EN 14255-4 e nella norma UNI EN 16237

Nome della grandezza nella Direttiva UE 2006/25/CE

ES (da 180 nm a 400 nm)

Irradiamento ponderato per il rischio da radiazioni ultraviolette

Eeff

Irradiamento efficace

E(da 315 nm a 400 nm)

Irradiamento

EUVA

Irradiamento totale (UVA)

Lb (da 300 nm a 700 nm)

Radianza ponderata per la luce blu

LB

Radianza efficace (luce blu)

Eb (da 300 nm a 700 nm)

Irradiamento ponderato per la luce blu

EB

Irradiamento efficace (luce blu)

Lr (da 380 nm a 1400 nm)

Radianza termica retinica

LR

Radianza efficace (lesione termica) (utilizzata nella lunghezza d'onda da 380 nm a 1400 nm)

Lr (da 780 nm a 1400 nm)

Radianza termica retinica

LR

Radianza efficace (lesione termica) (utilizzata nella lunghezza d'onda da 780 nm a 1400 nm)

E (da 780 nm a 3 000 nm)

Irradiamento

EIR

Irradiamento totale (lesione termica)

E (da 380 nm a 3 000 nm)

Irradiamento

Eskin

Irradiamento totale (visibile, IRA e IRB)

Tenuto conto che la misurazione delle emissioni di radiazioni ottiche per la classificazione della sorgente è sempre eseguita a una distanza normalizzata, la classificazione dovrà essere riferita all'esposizione del caso peggiore o, in alternativa, differenziata in funzione di ulteriori distanze di lavoro standard individuate.

La norma UNI EN 16237 propone quindi la seguente correlazione tra il tMAX individuato e la classe di rischio:

Fig C.13

Nella scala riportata in Fig. C.13 un numero di classe basso rappresenta un livello di emissioni basso e un numero di classe alto rappresenta un livello di emissioni alto. Se è noto che la durata dell'esposizione giornaliera effettiva in una postazione di lavoro non supera la durata dell'esposizione corrispondente alla classe della sorgente, i VLE non sono superati.

 

 

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