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D.1.3 In quali casi secondo la norma tecnica ci si dovrebbe avvalere dell"Addetto Sicurezza LASER" o del "Tecnico Sicurezza LASER" e quali sono i loro compiti?

Secondo quanto previsto dalla norma tecnica e consolidato dalla prassi operativa, nei casi di utilizzo di sistemi contenenti LASER di classe 3B e/o di classe 4, ci si dovrebbe sempre avvalere dell’Esperto Sicurezza LASER o ESL, nelle due accezioni di Addetto Sicurezza LASER-ASL in ambito sanitario/estetico/veterinario e di Tecnico Sicurezza LASER-TSL negli altri ambiti. Ciò anche per sistemi LASER di classe 1 o di classe inferiore alla classe 3B che contengano LASER di classe 3B e 4 limitatamente agli interventi di manutenzione (vedi FAQ E4).

L’ASL e il TSL sono figure professionali idonee a effettuare la valutazione e gestione del rischio LASER, intesa come stima, misura o calcolo dei livelli di esposizione per i lavoratori e anche la supervisione sul controllo del rischio.

Per quanto riguarda i compiti l’ESL (ASL o TSL), questi deve avere adeguata conoscenza, comprensione, competenza ed esperienza in materia di sicurezza LASER per poter:

  • effettuare la valutazione del rischio LASER secondo quanto applicabile dal Capo V del D.Lgs. 81/08, in supporto al Datore di lavoro;
  • effettuare misure strumentali sui parametri di funzionamento ed emissione delle sorgenti di radiazioni ottiche LASER, sulle grandezze fisiche inerenti l’idoneità degli ambienti in cui tali sorgenti sono installate;
  • determinare/verificare i dispositivi di protezione collettiva e individuale e tutte le opportune grandezze previste dal D.lgs. 81/08 con metodi di calcolo adeguati, ove necessario.

Si fa presente che gli aspetti di sicurezza riguardano prima di tutto la rispondenza del macchinario e del suo manuale d’uso e manutenzione a quanto richiesto dalle vigenti normative, ma anche l’idoneità del locale di utilizzo in relazione alle caratteristiche della specifica apparecchiatura, le corrette procedure di utilizzo ed il mantenimento nel tempo del controllo del rischio. Per tali motivi sarebbe opportuno che il parere dell’esperto fosse richiesto preliminarmente all’acquisto del macchinario, della modifica dello stesso o del locale di utilizzo, in modo da prevenire eventuali condizioni di non conformità. Da questo punto di vista risulta evidente l’importanza della terzietà dell’ESL rispetto al produttore dell’apparecchio laser in modo da avere maggiori garanzie di una valutazione oggettiva.

Per ulteriori dettagli si veda Allegato 2.

Per una ottimale gestione degli aspetti di sicurezza nei luoghi di lavoro dove sono presenti sorgenti LASER di classe 3B e 4 e anche per sistemi LASER di classe inferiore alla classe 3B che contengano LASER di classe 3B e 4 durante interventi di manutenzione, localmente è indicato dalle norme internazionali l’individuazione di un Preposto Sicurezza Laser-PSL: questi sovrintende all’attività di un reparto dove è utilizzato un laser di classe 3B o di classe 4 con funzione di supervisione operativa della sicurezza LASER presso il luogo di lavoro. Ciò anche per sistemi LASER “declassati” alla classe 1, tramite adeguati sistemi di protezione e sicurezza, che però contengano sorgenti di classe 3B e 4 (c.d. “embedded”). Le norme internazionali raccomandano il PSL anche per sistemi LASER di classe 1M e 2M (che producono fasci ben collimati e che possono presentare pericolo per la visione attraverso binocoli o telescopi anche a considerevole distanza dal LASER). Se ne consiglia la presenza anche nel caso di laser di classe 3R, soprattutto se il fascio è invisibile. 

Il PSL dovrebbe assicurare controlli adeguati per

  • minimizzare i rischi per la salute conseguenti all’uso di un sistema LASER,
  • effettuare il monitoraggio regolare dei pericoli connessi all’uso del LASER,

verificare l’efficacia delle misure di controllo e delle relative registrazioni.

 

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