DPI OCULARI LASER
I DPI oculari specifici per radiazioni LASER devono essere utilizzati in tutte le zone pericolose dove è possibile il superamento dei valori limite di esposizione a seguito di eventi accidentali, a seguito dell’l’esposizione diretta dell’occhio alla radiazione Laser.
Esistono due tipologie di occhiali protettivi: protezioni oculari da radiazioni laser per l’utilizzatore (Norma UNI EN 207) e protezioni oculari per operazioni di allineamento di sistemi laser (solo radiazione visibile) (Norma UNI EN 208)
A differenza di quanto avviene nel caso delle ROA non coerenti, nel caso della radiazione Laser la densità ottica da sola non tiene conto della soglia di danneggiamento del materiale che viene utilizzato per proteggerci dalla radiazione laser - cioè la potenza o la densità di energia (W/m2 o J/m2) a cui resisteranno gli occhiali. Pertanto ai sensi delle sopracitate norme di prodotto ( EN 207 e EN 208) il produttore è tenuto a fornire le seguenti informazioni utili ai fini della scelta del DPI:
E’ importante evidenziare in merito che qualora il DPI risulti accidentalmente esposto alla radiazione Laser l’evento dovrà essere tempestivamente segnalato e bisognerà procedere alla sostituzione dello stesso, in quanto a seguito dell’esposizione il DPI potrebbe risultare danneggiato, qualora la stessa superi la durata massima garantita dal costruttore, che tipicamente è dell’ordine di pochi secondi o di alcune decine di impulsi.
La norma europea UNI EN 207 descrive i requisiti cui i filtri LASER devono rispondere ed elenca i livelli protettivi possibili, indicati da un numero di graduazione espresso con il simbolo LB, seguito da un numero da 1 a 10. Per ogni livello protettivo è indicato il fattore spettrale massimo di trasmissione per lunghezza d'onda, nonché le densità di potenza e/o di energia utilizzata per i test di prova; tali test vengono eseguiti per le varie tipologie di LASER (a onda continua, pulsata, a impulsi giganti e a impulsi a modo accoppiato), ognuna contraddistinta da una lettera identificativa (rispettivamente D, I, R e M). Per calcolare il livello protettivo necessario per l’impiego di un determinato LASER, la norma tecnica sopra citata fornisce le formule ed una tabella di riferimento. (riportata in Allegato 1.2 – Tabella 1.1.1) .
Ai fini della scelta del DPI è possibile seguire le indicazioni fornite dal fabbricante sul manuale di istruzioni e uso della sorgente LASER. Oltre al livello protettivo, ai fini della scelta del DPI oculare idoneo, è necessario prendere in considerazione anche:
Inoltre i protettori oculari devono restare aderenti al volto, permettendo comunque una ventilazione sufficiente per evitare l’appannamento. La montatura e i ripari laterali (necessari per la protezione dalla radiazione diffusa ossia per laser di classe 4) devono dare una protezione equivalente a quella assicurata dalle lenti.
Per quanto riguarda le operazioni di puntamento e allineamento di sorgenti LASER visibili esistono delle protezioni specifiche i cui requisiti sono indicati nella norma tecnica UNI EN 208. Si tratta di occhiali che proteggono durante la regolazione di LASER, con emissione nel campo spettrale visibile da 400 a 700 nm. Anche in questo caso, i filtri certificati secondo la norma non devono essere utilizzati per guardare direttamente il fascio LASER ma solo per la protezione da visione diretta accidentale. La norma prevede una scala di protezioni: nella marcatura apposta sull'occhiale il livello protettivo è contrassegnato dalla lettera RB, seguita da un numero di graduazione da 1 a 5 (vedi Allegato 1.2).
È indispensabile che i lavoratori siano consapevoli che, anche indossando un occhiale protettivo, non si deve per nessun motivo fissare il raggio LASER in quanto l’occhiale è costruito per proteggere soltanto da esposizioni accidentali.
PROTEZIONE CUTE
E’ da prevedere in tutti quei casi in cui il personale possa essere sottoposto a livelli di radiazione che superino li VLE per la pelle. I laser di classe 4, in modo particolare, rappresentano un potenziale pericolo di incendio e gli indumenti protettivi indossati, durante l’utilizzo di queste sorgenti dovrebbero essere fabbricati in materiale ignifugo e termoresistente.
