POSIZIONE: PAF > Radiazioni Ottiche Artificiali > Valutazione

Confronto caratteristiche DPI per laser con dati sul manuale

In accordo a quanto previsto dalla conformità alla norma CEI EN 60825-1 il produttore di un laser in classe 3B o 4 è tenuto a dichiarare nel manuale d'uso e manutenzione informazioni riguardanti la scelta delle protezioni oculari. Tipicamente questa richiesta viene soddisfatta in uno dei seguenti modi:

  1. Il produttore dichiara la densità ottica minima necessaria dei DPI e l'irradianza o l'esposizione radiante che incide sui DPI. In tal caso per trovare il livello di protezione minimo necessario si utilizza la tabella 1 della EN 207 dove in funzione della lunghezza d'onda di emissione del laser e della durata dell'emissione si può selezionare la riga che soddisfa tutti i requisiti. La prima colonna "Scale number" della riga selezionata fornirà il livello di protezione minimo richiesto espresso come "LBX" dove X è un numero intero tanto maggiore quanto più elevata è la richiesta di protezione.
  2. Il produttore dichiara direttamente il livello di protezione minima ai sensi della EN 207, che sarà espresso nella stessa forma "LBX" con X in funzione del grado di protezione richiesto
  3. Il produttore indica direttamente marca e modello dei DPI idonei, in questo caso la verifica con i DPI presenti in azienda è immediata

Una volta determinato il livello di protezione richiesto, si deve verificare che questo corrisponda alla protezione offerta dalle protezioni oculari presenti in azienda.

I DPI per gli utilizzatori laser devono essere conformi alla EN 207 (o alla nuova UNI EN ISO 19818:2022). Sia nella scheda tecnica di accompagnamento che sulle lenti, sono riportate le sigle che indicano i risultati dei test di conformità superati. In generale sono effettuati diversi test, di conseguenza si trovano riportate diverse sigle del tipo:

LLL - HHH ABC LBX     (ad esempio: 780-900 DI LB4 , 808 D LB5 , 680 - 1024 DI LB3 )

dove:

- LLL - HHH è l'intervallo di lunghezze d'onda considerato nel test, potrebbe anche essere sostituito da un unico valore di lunghezza d'onda (come nel secondo esempio riportato sopra).

- ABC è la tipologia di emissione considerata: può contenere le lettere D, I,M,R o una combinazione di queste e si riferisce al tipo di emissione continua o pulsata

- LBX con X intero, rappresenta il livello di protezione del DPI

Quindi ad esempio la sigla 780-900 DI LB4 indica un DPI che nell'intervallo di lunghezze d'onda fra 780nm e 900nm offre un livello di protezione (in termini sia di resistenza alla radiazione che di abbattimento) almeno pari a LB4, valutata per le tipologie di emissione D ed I. Questo implica anche che la densità ottica (cioè l'abbattimento della radiazione) offerto dal DPI è almeno pari a 4.

Affinché sia verificata la rispondenza fra i requisiti presenti sul manuale e quelli dei DPI servono tutte le seguenti condizioni:

- la lunghezza d'onda dell'emissione indicata sul manuale deve essere compresa nell'intervallo LLL - HHH, oppure corrispondere alla lunghezza d'onda presente nella sigla dei DPI (nel caso che nella sigla compaia solo un valore di lunghezza d'onda e non un intervallo)

- La lettera presente nella sigla del manuale deve essere compresa fra le lettere della stringa ABC

- il livello di protezione dei DPI deve essere uguale o maggiore di quello richiesto dal produttore

Ad esempio:

  • il laser ha emissione a 805nm, è richiesto un livello di protezione LB7 ed il tipo di emissione è D
  • il DPI a disposizione ha fra le varie sigle anche la seguente: 780-850 DI LB7

In questo caso la corrispondenza è verificata perché 805 è compreso fra 780 e 850, la lettera D è compresa nella stringa DI ed il livello di protezione è 7 che corrisponde al minimo richiesto.

Affinché la corrispondenza possa considerarsi verificata basta che lo sia per almeno una delle sigle riportate sul DPI.